Negli incontri a venire cercai
di non destare alcun sospetto nei confronti di Ludovica. Mi tenevo infatti a
debita distanza ripensando a quanto fatto al suo stivale. Pensavo infatti come
non poteva non essersene accorta andando via l’ultima volta che gli avevo
schizzato dentro la calzatura. Tuttavia lei continuava imperterrita a calzare
quegli stivali e questo mi mandava fuori di testa. Notai come rispetto a prima,
la giovane fosse più presente nelle retrovie, nelle zone della cucina e della
dispensa. Altresì, quando qualcuno si allontanava in dette zone, lei sembrava
volerlo controllare. Ritenni come evidentemente aveva scoperto cosa le fosse
accaduto allo stivale e probabilmente ora voleva scoprirne l'autore. Fu così per
realizzare le poche immagini che seguono dovetti fare una vera fatica.
Fugacemente immortalai
l’interno dello stivale precedentemente sborrato.
Le tracce presenti nella
tomaia interna sarebbero rimaste li indelebilmente. Era impossibile non
notarle. E pensare che al momento di calzarli la volta in cui le avevo fatte,
dovevano essere ancora umide. Chissà cosa pensava la ragazza ogni volta che si apprestava
a infilarli o sfilarli doveva obbligatoriamente vederle. Ero certo che si
sarebbe chiesta cosa fossero e se era così porca come Davide la faceva passare,
doveva proprio averlo capito.
continua…
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