Ci eravamo lasciati con gli stivali sborrati sul pavimento. Sfortunatamente non vidi Ludovica calzarli e nemmeno andarsene. Un ritardo mi aveva costretto a rimanere in cucina più del previsto. Quando una settimana dopo però tornai alla mensa, ecco quello che trovai.
Gli stivali di Ludovica erano
ancora li.
Ad una pausa successiva mi avvicinai a loro. Ero curioso di controllarne gli interni.
Tracce della mia precedente sborrata erano chiaramente visibili sulla tomaia interna.
Iniziai a pensare cosa dovesse
aver provato la ragazza nell’indossare gli stivali bagnati di sperma e
soprattutto quanto doveva essere porca per aver continuato a farlo. Un rumore
poco dopo però mi fece tornare di corsa alla mia postazione. Ripresi a lavorare
sebbene fossi del tutto distratto. Continuavo a pensare a Ludovica e anche
Davide se ne accorse. Standosi creando qualcosa che andava oltre una banale
conoscenza, decisi di provare ad ottenere qualche informazione in più sulla
ragazza. Davide non si fece problemi e poco dopo mi lasciò a bocca aperta
sputtanando Ludovica. La definì senza mezzi termini una zoccola che a detta sua
amava il cazzo quanto fare del volontariato. Aggiunse come qualcuno avesse
ricevuto un bel lavoro di bocca dalla ragazza al termine di una serata di volontariato e nel
farlo mi fece l’occhiolino.
continua…
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