domenica 7 gennaio 2024

SCAMOSCIATI QUA E LA

Passeggiavo per il centro della città universitaria che mi ospitava quando incrociai una bella figa in bicicletta.




Attirato dalla sua persona mi avvicinai riprendendola con la fotocamera che tolsi prontamente dalla tasca dei pantaloni.




Era in compagnia di un’altra donna, anch’ella in sella ad un velocipede. Si erano fermate nei pressi di un negozio e attendevano qualcuno. Giunto poco di stante da loro, saranno stati 2/3 metri potei rendermi conto come la bruna stivalata fosse una gran bella figa matura.




I suoi capelli lisci, caratterizzati da una frangetta da porca, accompagnati ad un gran fisico e a degli stivali scamosciati marroni le permettevano di essere un vero e proprio richiamo per il sesso. Un sesso maturo ma sicuramente ricco di esperienza.




Non potendo ovviamente rimanere li a fissarla dovetti andarmene. Fortunatamente per me, percorrendo un'altra via del centro reperii un’altra matura in stivali.




Messomi subito alle sue calcagna presi a riprenderne l’accattivante camminata.




Potete sicuramente notare anche voi come la gonna che indossava mettesse in risalto il suo fondoschiena.  




Anche in questo caso la donna richiamava un certo interesse e provocava certe sensazioni stimolanti.




Avvicinatomi a lei mi concentrai sugli stivali che calzava.



Di colore nocciola e scamosciati, andavano ad arricciarsi lungo il gambale durante la camminata.




Credo che sopra quelle calzature delle belle macchie bianche non ci sarebbero state affatto male.




Mi chiedevo anche se da li a poco l’avrei magari vista tirare verso di se gli stivali così da ricomporne l’arricciamento ma ciò non avvenne.




Passai invece ad un’altra donna in stivali.




Una volta notata mi portai subito alle sue spalle per immortalarla. Mi accorsi però come non fosse semplice visto che era accompagnata.




Tra le tre incontrate in quella camminata, questa era decisamente la più scosciata.




La sua mise era davvero sbarazzina. Un vestitino floreale discretamente svolazzante, niente calze a coprirle le gambe e dei comodi stivali marroni scamosciati.



Quelle calzature non si arricciavano come i precedenti nel corso della passeggiata, tuttavia intorno alla gamba erano quelli che creavano il maggior spazio.




Anche l’accompagnatrice del mio target indossava degli stivali che però erano completamente all’opposto come stile, modello e materiale. Di colore panna avevano un bel tacco, lungo e spesso. Inoltre ricordavano dei camperos. Non erano affatto male e devo ammettere come non fosse semplice per me scegliere su quale paio concentrarmi.




Forse a farmi propendere sulla donna dagli stivali scamosciati sarebbero potute essere d’aiuto le sue gambe nude.



Ecco a conclusione della ripresa un bel primo piano della donna, anch'essa una bella gnocca.  

 

 

Fine.

venerdì 8 dicembre 2023

LA RISTRUTTURAZIONE DELL'ORATORIO E' TERMINATA

Io e altri frequentatori dell’oratorio eravamo stati invitati alla cena che si sarebbe tenuta per festeggiare la fine dei lavori di ristrutturazione che avevano visto coinvolto lo stabile della parrocchia. Quando scattai le fotografie che seguono mi trovavo nell’abitazione della mia amica Chiara. Con noi c’era anche un’altra ragazza con cui dovevamo andare all’appuntamento di cui sopra. Sebbene l’occasione non potesse essere definita di gala, le due donzelle si stavano preparando come se invece lo fosse. Ormai erano prossime alla matura età e non volevano pertanto sfigurare, ma come la pensavo io, ovviamente più terra terra, intendevano far drizzare qualche cazzo.




Alla fine le due decisero di mettersi gli abiti che vedete in queste due fotografie. Chiara optò per un vestitino blu molto carino ma secondo me più indicato per una cerimonia. L'altra invece, scelse una sorta di maxi maglia con dei leggings e degli stivaletti scamosciati. Prima di arrivare a ciò e immortalarlo con la mia fotocamera, mentre le due erano ancora indecise e frugavano tra armadi e sacchetti, io ebbi modo di girare per casa e trovare qualcosa di interessante.




Sul davanzale di una finestra ecco che qualcosa richiamò la mia attenzione.




Una volta aperta reperii un paio di stivali in pelle, di colore verde scuro.



Tranquillizzato nel sentire le due ragazze confabulare in camera e rassicurato dal fatto che in casa non ci fosse nessun altro, mi misi ad esplorare meglio quelle calzature.




Mentre li maneggiavo e fotografavo mi chiesi se fossero di Chiara perché mai glieli avevo visti addosso.  



Volli dare ovviamente un’occhiata all’interno degli stivali, percependone così una discreta fragranza fuoriuscirne.



Quindi ci infilai dentro una mano, così da percepire quello che la proprietaria dovesse provare nel calzarli.



Apparivano discretamente usurati.




Le condizioni in cui versavano le suole e il tallone confermarono quanto detto pocanzi. Esclusi che gli stivali fossero di Chiara. Probabilmente appartenevano a sua sorella Stefania, studentessa universitaria che evidentemente li usava con maggiore frequenza.




Non erano affatto male e potete immaginare cosa avrei voluto fargli. Purtroppo però il tempo non era dalla mia parte.



Scattai quindi questa fotografia appena prima di udire una voce. Lasciai così gli stivali per dirigermi in camera dalle ragazze. La porta era ancora chiusa e quindi bussai. Le due mi rassicurarono di non avermi chiamato e come fossero ancora impegnate. Non me lo feci ripetere una seconda volta e voltandomi tornai alle calzature sul davanzale. Volevo però farci qualcosa e quindi mi misi a guardare in giro.



Su di una mensola trovai una bustina di un integratore alimentare. Al tatto appariva morbida e così pensai potesse fare al caso mio.




Aperta la bustina iniziai a spremerne il contenuto in uno degli stivali. Dalla fotografia che scattai poco dopo mi accorsi come la sostanza fosse un po' densa e quindi subito dopo decisi di spanderla all’interno dello stivale, lungo la tomaia e sulla soletta interna. Al termine dell’operazione avevo la mano appiccicosa e profumata di miele. Un toccasana per quella calzatura.



Toccando la calzatura per riappoggiarla sul davanzale ne sporcai inevitabilmente anche la pelle esterna.



La restante metà dell’integratore la riversai nell’altro stivale.



In questa immagine potete notare alcuni residui visibili anche da una certa distanza.




Eccoli, il destro e il sinistro. Uno di fianco all’altro dopo aver ricevuto una bella dose di propoli rinvigorente.





Un paio di altre immagini ancora dell’interno delle calzature. Belle macchiate, come piacciono a me. Probabilmente la sostanza si sarebbe seccata col passare delle ore e dei giorni e le macchie e l’odore difficilmente se ne sarebbero andate.



Li avevo conciati per bene ma ormai era tardi per rimediare. Chissà se Stefania se ne sarebbe mai accorta.



Quel pensiero mi attanagliò per tutta la festa, dal nostro arrivo come qua sopra alle ore seguenti fino al brindisi finale. Cercai di distrarmi immortalando le ragazze ma non mi fu d’aiuto.




Le ragazze mi facevano il cazzo duro nei pantaloni e più guardavo Chiara, con quel suo abitino così modellante, con le spalle scoperte, davvero inappropriato per il luogo in cui ci trovavamo mi chiedevo se solo avesse deciso di indossare gli stivali della sorella e non quelle dozzinali ballerine che aveva ai piedi. Chissà cosa avrebbero provato le sue estremità fasciate dal nylon dei collant nel momento in cui venivano a contatto con l’appiccicoso integratore alimentare. Ovviamente sfilarsi gli stivali avrebbe voluto dire mostrarci le calze macchiate a me e all’altra ragazza. Cambiare calzatura sarebbe stato improponibile se non con anche il cambio di calze. Insomma, avrebbe dovuto tenere gli stivali e partecipare alla serata con la sensazione fastidiosa per tutto il tempo. Che spettacolo sarebbe stato ma purtroppo ciò non avvenne.



Vi lascio con quest’ultima fotografia di Chiara e un’altra ospite, che poi non è altro che quella che ho usato a casa per segarmi dopo la serata passata col pisello piacevolmente in tiro.   

 

 

Fine.