venerdì 7 dicembre 2018

ULTIMA VISITA AL COLLEGIO FEMMINILE. 03 - Un pò di... nulla

Mi sarebbe piaciuto raccontarvi altre storie di sborrate negli stivali della Veronica ma la verità è che purtroppo ciò non accadde più. Dopo la schizzata di sperma e la colata di saliva avrei voluto replicare con gli stivali della ragazza ma nelle visite successive in cui li ebbi tra le mie mani qualcosa andò sempre storto. Ebbene si, purtroppo non sempre tutto va come speriamo.



Nella prima occasione in cui li rividi, gli stivali erano davvero sporchi, a causa del maltempo che imperversava da alcuni giorni.




Nel secondo stivale che raccolsi la situazione della suola e del tallone era ancora peggiore. Come potete notare il tacco della calzatura si era frantumato.




Da queste immagini quanto appena detto si può notare ancora meglio.



Infine pure la punta era chiaramente usurata e da questa foto si può appurare come si stesse letteralmente distaccando dalla suola. Fu davvero doloroso non poter sfogarmi con queste calzature. Purtroppo la proprietaria rientrò in stanza mentre mi trovavo nel bagno. Preoccupato che potesse entrarvi dopo di me e usare gli stivali oppure controllarli nel caso si fosse accorta di qualche cosa, preferii desistere.




Qui sopra invece si posso rivedere gli stivali nel secondo giro a vuoto. Erano proprio li sul pavimento ad attendermi, emanando un cattivo odore che solo noi feticisti possiamo invece apprezzare.




Se la scorsa volta gli stivali erano sporchi, questa volta credo proprio che lo fossero ancora di più.




Scrutandoli mi chiedevo dove fosse passata la ragazza con quegli stivali per ridurli in quelle condizioni. Come avrei voluto godermi la scena.




Raccolsi quindi l’altro stivale facendo un’interessantissima scoperta.




La stoffa interna dello stivale e il tallone erano completamente strappati. Credo proprio come ormai fossero quasi giunti al termine della loro vita. Anche in questo caso sfortunatamente non potei divertirmi come invece avrei voluto con le calzature di Veronica causa la richiesta di accedere al gabinetto da parte di chi invece ne aveva davvero bisogno.


continua...

ULTIMA VISITA AL COLLEGIO FEMMINILE. 02 - Un pò di saliva


Alla precedente visita al collegio ne seguì una seconda in cui ebbi modo di reperire ancora gli stivali di Veronica. Qualcuno avrebbe potuto pensare che soffrissi di incontinenza ogni volta che mettevo piede nella stanza, visto che chiedevo sempre di recarmi al bagno ma in realtà, come voi ben avete capito, il mio obiettivo era sempre lo stesso ovvero quello di reperire degli eccitanti stivali.





Senza perdere tempo afferrai quegli stivali per visionarli nuovamente e controllare se i residui della precedente sborrata fossero ancora visibili all’interno.




Purtroppo nessuna macchia strana era visibile ma il forte odore che proveniva dall’interno dello stivale contribuì ad eccitarmi immediatamente.





Prima di masturbarmi nuovamente, però, volli dare un’occhiata al tallone dello stivale che stavo maneggiando. Da come si può vedere nell’immagine qui sopra la lacerazione nella pelle era davvero evidente.





Poi durante l’ispezione notai delle interessanti macchie sulla pelle esterna di uno stivale. Non c’è niente di meglio di uno stivale vissuto. Nella mia mente iniziai a provare a pensare come Veronica se le fosse procurate, accrescendo la mia eccitazione.





Quegli stivali mi stavano chiamando, era giunto il momento di riempirli nuovamente di sborra. Ma mentre mi apprestavo a calarmi i pantaloni, sentii un amico bussare alla porta del bagno. Dopodiché ne seguì la sua voce con la quale mi chiedeva di darmi una mossa poiché non riusciva più a trattenersi. Mi trovai così di fronte ad un dilemma. Non avrei potuto interrompere quanto stavo facendo e riprenderlo successivamente poiché recarmi al bagno per ben due volte sarebbe stato fin troppo sospetto. Il tempo materiale di segarmi non l’avevo e così non mi restò che adottare una alternativa già collaudata.





Posizionato uno stivale appena sotto la mia bocca ci lasciai cadere dentro un paio di abbondanti fiotti di saliva. Avrei preferito scaricarci dentro dell’altro ma non avendo tempo e modo, questa era l’unica alternativa che mi venne in mente in quel momento. Almeno quella soletta interna lacerata non era passata indenne al mio nuovo passaggio.


continua...

ULTIMA VISITA AL COLLEGIO FEMMINILE. 01 - Un pò di sperma

Nella prima visita al collegio femminile se vi ricordate, al termine della sborrata nelle decollete della mia amica, una volta uscito dal bagno incontrai una ragazza che indossava degli stivali niente male. Purtroppo i vari tentativi di reperirli nella stanza le volte successive in cui feci vista al collegio non andarono a buon fine, sino a quando un giorno, finalmente, ebbi modo di trovarli dietro la porta del bagno.


Ormai avevo fatto conoscenza con tutte le ragazze della stanza essendoci venuto più di una volta, cioè con le compagne della mia amica e quindi sapevo come quelli che avevo ora dinnanzi agli occhi erano gli stivali di Veronica, una delle coinquiline della mia amica.




Impugnata la mia macchina fotografica mi misi subito ad immortalarli.




Sebbene ad una prima occhiata sembrassero dei comunissimi stivali da tutti i giorni, in realtà avevano dei dettagli che li rendevano unici. Oltre ad una zip laterale infatti erano caratterizzati da una catenina decorativa apposta sul loro lato esterno.




Quindi prosegui ad osservare meglio gli stivali.



La suola sembrava molto usata e decisamente liscia.




Ma quello che mi lasciò stupefatto fu quello che trovai nella soletta interna di quegli stivali. La stessa, in tela, era decisamente usurata, parzialmente lacerata. Questa, insieme all’odore che gli stivali emanavano era la prova di come fossero davvero stati usati molto dalla loro proprietaria Veronica.



Anche il tallone presentava segni di notevole usura.




Più osservavo quegli stivali più cresceva in me il desiderio di divertirmici.



Avevo il cazzo che mi stava letteralmente scoppiando nei pantaloni. La voglia di masturbarmi con quegli stivali era fortissima.



Pertanto abbassatomi i pantaloni infilai il mio pene in completa erezione all’interno di uno stivale, usandolo proprio come se fosse un guanto per masturbarmi.




Mi ci volle ben poco per scaricare tutto il mio piacere.




Dopo essere venuto con un abbondante sborrata, venne il momento di immortalare la scena.



Quindi riposi gli stivali dove li avevo trovati e come sempre, facendo finta di nulla, tornai dal resto della compagnia ove mi rimisi a studiare con una maggiore serenità e rilassatezza.


continua...

mercoledì 7 novembre 2018

LE BALLERINE DI KATRINA

Un weekend di parecchi anni fa fui invitato a cena da una ragazza che frequentavo da poco ma che avrei voluto diventasse presto la mia fidanzata tanto era carina. Facemmo un giro nel centro del paese durante il pomeriggio e sebbene fosse inverno, Katrina, questo il nome della fanciulla, non indossava nessun invitante paio di stivali ai piedi. Al loro posto aveva delle ballerine nere caratterizzate da un fiocco apposto sulla punta. Giunti a casa, dopo aver ordinato una pizza e averla consumata, ci spostammo sul divano a guardare un film. Già pregustavo il momento di infilare le mie mani sotto al maglione della ragazza, per spogliarla e potermi divertire con la sua quarta di seno, quando purtroppo fummo interrotti dall’arrivo del fratello di Katrina. Questi era in compagnia della fidanzata e sicuramente il loro scopo non era quello di partecipare ad un orgia bensì di mettere i bastoni tra le ruote alla sorella e al sottoscritto. Mi capitò infatti di incrociare spesso lo sguardo con lui e ogni volta che lo facevo era come se mi stesse mandando un messaggio: “la mia sorellina non la tocchi”. Così ad un tratto, con il pene che ormai mi si era ammosciato nei jeans, feci un salto in cucina per prendere da bere. Mentre sorseggiavo la mia birra pregavo che quei guastafeste se ne andassero per lasciarci un po’ di intimità ma questo non accadde e la serata finì con un collassamento collettivo sul divano. Siccome era tardi e avendo comunque la guardia del corpo del fratello in casa, mi permisero di rimanere a dormire sul divano mentre ovviamente Katrina si ritirava nella sua camera da letto. Dopo un’oretta che ci eravamo salutati con la buonanotte mi alzai dal divano per andare a recuperare le ballerine di Katrina che avevo visto essere state lasciate dalla stessa sotto ad un calorifero nei pressi del corridoio d’ingresso.


Visto che non avevo potuto maneggiare il seno e il resto del corpo di Katrina, non mi restava che dedicarmi alle sue calzature. A mani vuote non potevo rimanere e di certo non me ne sarei andato così.




Per prima cosa mi misi ad osservare con cura le scarpette che avevo di fronte.



Accertatomi come non provenisse alcun rumore dalle stanze dei ragazzi, presi una ballerina in mano per controllarne la suola. Questa sembrava ancora in buone condizioni, liscia ma non usurata.




Non volendo usare il flash mi spostai verso la fonte di luce, una stufetta che mi avevano lasciato in salotto. Qui immortalai nuovamente le ballerine di Katrina, un’ultima volta prima di spassarmela con loro. Infatti da li presi a masturbarmi con quelle calzature, soffici e accoglienti. Pensando ai piedi della ragazza, al suo corpo che avrei voluto palpeggiare con passione, riversai dopo alcuni minuti il mio intero piacere nella soletta interna della ballerina sinistra.



Dopo aver sborrato la scarpetta la rimisi a terra per fotografarne il risultato.




Come potete notare dagli scorci particolari qua sopra, il quantitativo di sperma rilasciato era di tutto rispetto ma pensandoci bene mi resi conto come non avrei potuto rimettere quella ballerina al suo posto in quelle condizioni. La sborra bianca era troppo visibile a contrasto con la soletta interna nera della scarpa. Per tale motivo non mi rimase che sistemare in qualche modo quanto fatto.



Con un fazzoletto di carta mi misi a spalmare lo sperma nelle parti interne della ballerina in modo che se ne impregnasse tutta quanta. A quel punto, lasciata come in fotografia, riposi la scarpetta sotto al calorifero ove l’avevo trovata. Confidai come sino all’indomani il mio liquido seminale si sarebbe assorbito in maniera completa così che Katrina quando le avrebbe riprese non si sarebbe accorta di nulla.


Fine.