Le immagini seguenti risalgono al mese di luglio di diversi anni fa.
Mi ero recato in una città del Lago di Garda per fare una passeggiata.
Sebbene fossimo in piena estate, qualcuno aveva pensato bene di indossare degli stivali.
Procedevamo lungo la stessa direzione.
Per tale motivo non mi fu difficile accodarmi a lei e ai suoi familiari che l’accompagnavano.
Dopo diversi passi la sua
figura mi apparve più nitida.
Mi dovetti allontanare per poco.
Ma con la mia macchinetta fotografica non interrompevo la ripresa.
Uscita da una zona ombrosa dovuta alla copertura di alcuni alberi decisi di rifarmi nuovamente sotto alla giovane.
Le su gambe stivalate ora erano ben colpite dal sole caldo.
Riuscii altresì, trovandomi a pochi metri di distanza da lei, notare come quelli che calzasse fossero stivali scamosciati, di colore grigio chiaro con una suola liscia.
La giovane aveva anche un bel culetto che quei pantaloncini mettevano decisamente in evidenza.
Mentre la continuavo a seguire
non riuscivo a staccare gli occhi di dosso dal suo corpo e dai suoi stivali.
Mi chiedevo come li calzasse, se con le calze o senza.
E quanto dovesse sudare durante quella passeggiata sotto al sole delle 13:00.
Era sia eccitante che terribilmente frustrante trovarsi a poca distanza da lei.
Dirigendosi verso dei veicoli temevo di perderla.
Le sue cosce mi facevano
impazzire ma dovetti allontanarmi.
Eccola ripresa lateralmente. Non male davvero.
Qui invece la protagonista di questa storia è stata immortalata attraverso la modalità “foto”.
Come potete notare, per nostra
fortuna, la ragazza e la sua famiglia non avevano intenzione di andarsene via.
Avevano solo deciso di fare una tappa su una panchina fronte lago.
Chissà come dovevano sentirsi i piedi della ragazzina.
Magari era lei stessa ad aver proposto la cosa. Da quest’ultima immagine, infatti, sembra grattarsi lo stivale per cercare sollievo.
Qui invece allunga una gamba in avanti. Sono certo che stesse pure muovendo le dita all’interno di quegli stivali come per sgranchirsi.
Con la scusa di fotografare il lago cercavo di non perdermi alcun istante dei suoi momenti sulla panchina.
Poco dopo si alzò preparandosi a riprendere la passeggiata.
Come mi aspettavo. La famiglia riprese la marcia ben presto.
Mi spiace per voi ma decisi di non avvicinarmi più come prima.
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