Passai l’intera serata a
guardare la ragazza immaginandola con quelle decollete gialle addosso, intenta
a fare porcate a letto. Non fu semplice resistere, ve lo assicuro. Pensavo
senza sosta a come andarmene con quelle scarpe. Capii come sarei dovuto andare
via da solo, prima degli altri invitati a cena. Così al momento di servire gli
amari, mi scusai dicendo di aver ricevuto un messaggio urgente e come non
potessi fermarmi oltre. Congedatomi fui accompagnato alla porta e quindi mi
avviai per le scale. Mi arrestai quando sentii la porta chiudersi. Ora ero solo
lungo le scale. In religioso silenzio mi portai alla scarpiera da dove estrassi
le decollete. Quindi me ne andai portandole temporaneamente a casa.
Ero finalmente solo con le scarpe della ragazza.
L’analisi di quelle calzature comprese sia la zona del tallone che quella delle dita. Come potete vedere apparivano quasi immacolate. Evidentemente, per mia sfortuna, la proprietaria non doveva farne un grande uso.
Io però, intenzionato a farne
un uso maggiore e diverso, decisi subito di strofinarci dentro il mio cazzo.
Non mi ci volle molto prima di sborrarci dentro. Quel bel tacco 39 aveva ricevuto quello che si meritava.
A quel punto volli spandere il
mio liquido seminale lungo tutta la soletta interna. Mi misi così a dondolare
la scarpetta che tenevo in mano.
Ulteriori particolari della sborrata.
Ecco invece qualche fotografia che scattai poco dopo alla scarpa destra.
Rispetto a prima ne immortalai qui il fianco e pure la suola. Con mia sorpresa notai quei segni di sporco grigi\neri.
Non pago di quanto fatto poco
prima e con ancora sperma in corpo da vendere ecco il risultato di un secondo
giro di masturbazione.
Ulteriore immagine dell’ultimo
risultato. Ora entrambe le decollete erano state marchiate dal mio seme e
potevano essere restituite alla legittima proprietaria.
continua…
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