venerdì 9 gennaio 2026

DALL'ALBA AL TRAMONTO

La giornata era tipicamente invernale e non mi ci volle molto per incontrare una donna in stivali.




Si trovava ad una decina di metri da me.




Notai comunque come calzasse degli stivali neri in pelle.




Dovetti affrettare il passo per starle dietro.




Sebbene gli stivali apparissero di un certo interesse, non potevo dire altrettanto della donna che appariva attempata.



Qui la potete vedere distintamente anche voi.




Dopo aver dovuto staccare sotto al porticato, una volta all’aperto mi rifeci nuovamente sotto.




Avvicinatomi notai chiaramente come avesse delle calze velate oltre agli stivali.




Qui lo potete notare chiaramente grazie allo spacco a “V” dello stivale.




Le ero proprio appresso.




A un metro di distanza continuavo a riprenderla.




Ecco invece le immagini ottenute mediante lo zoom.




Poco dopo mi dovetti staccare un po'. Ecco infatti le immagini riprese a debita distanza.



Ecco l’ultima immagine della donna, registrata poco prima che varcasse il cancelletto di una proprietà privata.




Successivamente, a metà giornata, ecco la seconda stivalata che incontrai.




Questa volta avevo dinnanzi a me una donna decisamente più giovane della precedente.




A differenza di quella del mattino presto, questa calzava degli stivali scamosciati. Anch’essi in stile pirata ma di differente materiale.




La donna era altresì accompagnata, quindi dovevo stare ancora più attento nel seguirla.




Non erano affatto male quelle calzature.




Quei lembi superiori che si ripiegavano su loro stessi poi, calamitavano ancor di più l’attenzione.




Il sole fortunatamente era alle mie spalle, così da non ostacolare le mie riprese.




Al posto dei collant secondo me indossava dei leggins o comunque delle calze decisamente più spesse.




Qui dovetti interrompere il mio pedinamento. Un’incombenza a cui non potevo rinunciare mi costrinse a lasciare andare la donna.




In serata invece, ecco l’ultima stivalata degna di attenzioni che incontrai.




Ero stato in giro tutto il giorno e anche questi, come gli stivali precedentemente ripresi, non volli lasciarmeli scappare.




Dall’alba al tramonto, in una giornata indaffarata, ero ancora affamato delle mie calzature preferite, gli stivali.




La protagonista, questa volta, era una donna di colore di mezza età.




Ai piedi, come avete modo di vedere, portava degli stivali scamosciati di colore marrone.




La suola degli stivali, rasoterra, appariva far parte di una zeppa.




Poco dopo, grazie al fatto che la donna aveva arrestato la sua camminata, ebbi modo di accertarmene.




In queste immagini le calzature si potevano vedere meglio.




Sembravano più stivali da neve che da città.




Da queste altre fotografie si può vedere come all’interno delle calzature vi fosse del pelo, per tenere al caldo il piede e il polpaccio. Inoltre sul lato interno di ogni stivale vi era una zip per favorirne l’infilamento e lo sfilamento.




Dopo essermi fatto risorpassare mi rimisi a seguirla.




Chissà che bell’odorino dovevano avere quegli stivali.




Era uno dei tanti pensieri che mi feci mentre le camminavo a poca distanza.  




Eccomi di nuovo sotto alla donna.




Che voglia avrei avuto di afferraglieli.



Probabilmente erano anche pesantini.




Eccoli illuminati dalle luci di qualche negozio.




Purtroppo la signora mi stava portando troppo fuori zona.  



Così poco dopo dovetti interrompere le riprese. Questa fu l’ultima immagine registrata nel corso di una lunga giornata ma che comunque mi aveva dato delle soddisfazioni.  

 

 

Fine.

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