Mi trovavo su un treno diretto all’aeroporto. Non vedevo l’ora di partire per le meritate vacanze. Con me la mia fedele fotocamera che ancora prima di partire trovò qualcosa di interessante da immortalare.
Quelli che indossava questa
donna straniera non erano certo degli stivali che reputavo super sexy ma nel
complesso avevano il loro fascino.
Credo stesse andando pure lei all’aeroporto ma visto che con se aveva un giacchino, la sua destinazione non era di certo calda come la mia.
Ecco un’ultima immagine dei
suoi stivali che probabilmente aveva comprato nel suo paese d’origine non
avendoli mai visti prima.
Giunto in aeroporto con largo anticipo mi misi subito a caccia come potete vedere.
Questa ragazza che probabilmente era pronta a partire per qualche isola spagnola come me abbinava ad una canottierina e degli shorts ad un paio di stivali indianini marroni in pelle.
Con la fotocamera in mano mi misi subito a seguirla e filmarne la camminata.
Che bei polpacci e che belli quegli stivali.
Si sarebbe meritata una bella
palpata di culo, sebbene questo fosse nascosto.
A pochi metri da loro, alle
spalle, continuavo nelle mie occulte riprese.
Da un lato sperai di ritrovarmeli sull’aereo, con lei magari seduta nel posto dinnanzi al mio.
Più la osservavo e più mi arrapavo.
Piegata così potrete
immaginare cosa abbia pensato la mia mente perversa.
Per pochi istanti mi avvicinai, tanto da catturare questa immagine ravvicinata dei polpacci e degli stivali della giovane. Come sarebbe stato bello vedere del liquido seminale colare lungo quella pelle fin dentro le calzature.
Poi fu lei ad avvicinarsi al sottoscritto.
Così facendo mi permise di catturare questa immagine. Una porzione del suo viso carino e uno strano gesto della mano che da questa foto sembra essere diretto al seno. Un’istigazione a palparle le tette.
Lasciata la ragazza di prima, la mia attenzione fu rapita da un’altra giovane stivalata.
Andava di corsa ma per mia fortuna ben presto si fermò.
Andò infatti a sedersi su una sedia per l’attesa.
Mentre la osservavo ronzandole intorno la ritenevo ancora più porca della ragazza di prima.
La vidi appoggiarsi alle valigie. Appariva distrutta.
Eccola da un’altra
angolazione, con la sua coscia in bella evidenza.
Fugacemente riuscii a
catturare il suo viso. Era davvero molto carina. Sebbene apparisse sola non
potei permettermi di avvicinarmi poiché qualche istante dopo dovetti recarmi
all’imbarco per le procedure di rito. Ovviamente questa ragazza rimase nei miei
pensieri, anche quelli più intimi. Come avrei voluto vederla mentre passava i
controlli di sicurezza. Chissà se ad attenderla ci fosse stato un feticista
come me. Avrebbe avuto l’occasione di metter le mani su quegli stivali. Nel
vederla avvicinarsi a lui avrebbe cominciato a pregustare il controllo
bagnandosi le labbra con la lingua. Fattole allargare le braccia avrebbe
cominciato a passarle il metal detector lungo il corpo, dall’alto in basso.
Mentre lei riponeva le braccia lungo il corpo, lui le passava lo scanner sugli
stivali che avendo le fibbie metalliche provocavano i consueti rumori di
allarme del metal detector. Lo sentii quindi portare le sue grosse mani sullo
stivale destro, premendolo e tastandolo sul dorso e collo del piede. Così forte
da poter sentire le dita dei piedi. Ecco poi l’addetto sollevare la testa per
guardare la ragazza e chiederle di rimuovere lo stivale appena tastato. Facendo
perno sul tallone con la punta dell’altro stivale, la giovane ubbidisce
sfilandosi lo stivale. Il piede è uscito fuori allo scoperto, in bella vista al
controllore e ad altri viaggiatori in coda. Le unghie dipinte attirano ancora
di più l’attenzione. La ragazza si sentiva in imbarazzo, non volendo appoggiare
il piede sul pavimento sporco dell'aeroporto. L’uomo ha fatto prima scivolare
le dita sulla pianta del piede nudo per verificare la presenza di oggetti e quindi
si è messo ad ispezionare lo stivale, spingendo le dita più in profondità che
poteva dentro la calzatura. Magari la ragazza in imbarazzo si sarebbe preoccupata che il suo
stivale potesse essere umido o emettere qualche odore sgradevole. Pochi istanti
dopo l’uomo tolse la mano dallo stivale posandolo sul pavimento, così da
permettere alla ragazza di riprenderlo e infilarselo. Venne allora il turno
dell’altra calzatura. Dopo aver toccato lo stivale dappertutto, l’agente della
sicurezza posò le mani nuovamente sopra le dita dei piedi. Spostò quindi la sua
mano sinistra sul collo dello stivale sinistro e la sua mano destra all'esterno
del bordo superiore della stessa scarpa. Ha iniziato lentamente a far scivolare
su entrambi i lati della calzatura la mano fino a quando non ha preso il bordo
nuovamente per sfilarlo. La ragazza abbassando il capo ha notato questa volta
l’uomo sfilarle lo stivale. Il controllo al piede e allo stivale si è ripetuto,
con l’agente che al momento di frugare pesantemente in fondo alla calzatura ha
pensato bene di fissare la giovane con un ghigno sul viso. Ora le sue dita si
erano impregnate per bene del puzzo degli stivali e del sudore di piedi della giovane. Magari il
controllo avrebbe suscitato imbarazzo e un po' di umiliazione alla giovane ma
di sicuro all’uomo della sicurezza e qualche altro viaggiatore, una vigorosa
erezione nei pantaloni.
Fine.
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